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Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia
- www.minoriefamiglia.it -

GRUPPO DI LAVORO AIMMF SULLA LEGGE 149/2001
Paestum, 2 dicembre 2007 – Roma, 31 gennaio/1° febbraio 2008

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, sensibilizzato da numerosi colleghi sulle difficoltà interpretative ed operative insorte a partire dal 1° luglio 2007 a sèguito dell’inattesa entrata in vigore della parte processuale della legge 149/2001 senza che prima fossero state predisposte le necessarie norme di attuazione, ha istituito un gruppo di lavoro per individuare possibili buone prassi applicative della nuova disciplina.





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LA FAMIGLIA CHE ACCOGLIE* di Giulia De Marco

La data del 31 dicembre 2006 ha segnato una tappa importante nella storia del Welfare italiano. Il percorso che ha portato alla chiusura degli istituti per minori è stato lungo, accidentato, estremamente difficoltoso. Ha avuto inizio quaranta anni fa con la legge n. 431/67 che introduceva in Italia una nuova forma di genitorialità fondata sull’affetto e non sui legami di sangue; è proseguito con le leggi 184/83 e 285/98 che riconoscevano il bambino come soggetto di diritti e la famiglia come luogo privilegiato per la realizzazione del SE’, si è concluso con la legge n. 149/01 che attribuisce alla istituzione famiglia il primato degli interventi a tutela del minore in difficoltà.






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Maria e i bambini contesi: oltre la vicenda di Cogoleto* di Elisa Ceccarelli

Il libro che ha lo stesso titolo dell’odierno dibattito si propone di “rileggere” la realtà di Vika (il vero nome di Maria) e dei 30 mila minori - molti dei quali in stato di abbandono - che ogni anno arrivano in Italia con i c.d. soggiorni solidaristici, per andare “oltre” la vicenda specifica in vista della ripresa di tali soggiorni.



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Protocollo sull’ interpretazione e applicazione della legge 8 febbraio 2006, n. 54 in tema di ascolto del minore”

L’Osservatorio per la giustizia civile è un gruppo di avvocati, magistrati, dirigenti e personale di cancelleria, attivo a Milano fin dai primi anni ’90, che ha portato avanti iniziative volte alla ricognizione ed alla discussione di prassi organizzative e interpretative, tendenti alla razionalizzazione ed alla accelerazione dei tempi dei processi civili.



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Il superamento degli istituti nella lunga marcia per l’attuazione dei diritti dei minori di Pasquale Andria*

1. La conclusione di una stagione dell’assistenza

Nella lunga marcia per l’attuazione dei diritti dei minori la data del 31 dicembre 2006, indicata dalla legge n. 149/2001 di riforma dell’adozione come termine ultimo per il “superamento” degli istituti educativo-assistenziali, ha finito con l’assumere una valenza affatto particolare.

 



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PROPOSTE NORMATIVE TESE A RAFFORZARE LA DIFFUSIONE DELLA LEGALITA’ di Luciana Izzo*

Oltre alla proposta dell’aumento di un’unità dell’organico dei sostituti e all’attribuzione di magistrati onorari presso le Procure perché offrano la loro competenza nella cura degli affari civili e rieducativi, ecco le altre proposte su cui è opportuno discutere.


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Intervista di Elisabetta Fraccarollo a Piercarlo Pazé, direttore della rivista Minorigiustizia, sulla pratica della messa alla prova in Italia*

La messa alla prova è un istituto tipico del processo minorile, il più innovativo e qualificante l'intervento giudiziario nel settore, introdotto con il D.P.R. n. 448 del 1988. Consiste in un provvedimento di sospensione del processo penale, per un periodo massimo di tre anni, con un programma elaborato dai servizi sociali, condiviso con il minore e la famiglia, che vede l'imputato impegnato in un percorso educativo ai fini della valutazione dell'evoluzione della sua personalità. Nel caso di esito positivo del percorso il giudice dichiara il reato estinto.