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La tutela sommaria e camerale nel diritto di famiglia e nel diritto minorile

Il volume di Carmelo Padalino, Maria Francesca Pricoco, Luciano Spina La tutela sommaria e camerale nel diritto di famiglia e nel diritto minorile (Giappichelli, Torino, 2007, pp. 482, € 54,00) si occupa di un settore dove il diritto di famiglia e il diritto minorile trovano punti di contatto non solo nella finalità del procedimento (tutela dei diritti del minore), ma anche nel modello processuale di riferimento, che è costituito dal rito camerale disciplinato dagli artt. 737 ss. del codice di procedura civile.



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Diritti e interessi nei procedimenti minorili di adottabilità e di limitazione della potestà genitoriale*
di Paolo Morozzo della Rocca

La riforma dell’art. 111 della Costituzione sul “giusto processo” costituisce la musa ispiratrice di ogni discorso che oggi si intraprenda riguardo alla tutela dei minori nei procedimenti che li riguardano.



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Interventi legislativi in materia di disagio urbano con particolare riguardo alle problematiche dei minori devianti.
di Patrizia Esposito*

L’argomento, purtroppo, è di inquietante attualità perché in modo sempre più allarmante si sente parlare di microcriminalità: parola coniata per descrivere quel variopinto mondo di bullismo, di violenza gratuita, coltelli, sevizie che vede attori ragazzini in aperta sfida, contro le regole.



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L’organizzazione dell’ufficio della procura della repubblica presso il tribunale per i minorenni dopo la riforma dell’ordinamento giudiziario
di Maria de Luzemberger

A fronte di quella che viene indicata come una delle emergenze, quella della delinquenza giovanile, il nostro lavoro sconta una diffusa e sostanziale disattenzione per le problematiche dei minorenni in generale e per il diritto minorile in particolare, e i nostri uffici vivono in uno stato di vero abbandono.




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Giustizia minorile: il patrocinio obbligatorio lascia inalterate le finalità del procedimento* di Maria Francesca Pricoco

In applicazione della Convenzione di Strasburgo del 25 gennaio 1996 e della riforma dell’art. 111 della Costituzione, il principio della difesa tecnica di tutte le parti in causa è stato pienamente introdotto nel nostro ordinamento con l’entrata in vigore delle disposizioni processuali della legge n. 149 del 2001, sia nei procedimenti de potestate, che in quelli per l’adottabilità dei minori.





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Con la chiusura degli istituti necessario un nuovo modello di accoglienza per i minori* di Valerio Belotti

Il concetto di istituzionalizzazione nasce in riferimento a un contesto più generale, i cui tratti si sono inizialmente ispirati all’analisi delle istituzioni totali, in cui si sono sempre fatti rientrare sia gli orfanotrofi che gli istituti o i collegi per bambini e ragazzi.



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La difesa tecnica nei giudizi minorili alla luce dell’entrata in vigore delle norme processuali della legge 149/01
di Maria Francesca Pricoco*

La materia che mi è stata assegnata in occasione di questo primo incontro di formazione nonché di presentazione della camera minorile catanese è complessa in quanto si configura come un argomento che, per la novità e, purtroppo, la mancanza di una apposita disciplina, è un argomento“ in formazione “, in itinere, perché fondato prevalentemente su una interpretazione della legislazione vigente che, nei vari tribunali per i minorenni, sta dando luogo a prassi oggetto di confronto , stesura di protocolli e chiarimenti anche con la classe forense.



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Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia
- www.minoriefamiglia.it -

GRUPPO DI LAVORO AIMMF SULLA LEGGE 149/2001
Paestum, 2 dicembre 2007 – Roma, 31 gennaio/1° febbraio 2008

Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, sensibilizzato da numerosi colleghi sulle difficoltà interpretative ed operative insorte a partire dal 1° luglio 2007 a sèguito dell’inattesa entrata in vigore della parte processuale della legge 149/2001 senza che prima fossero state predisposte le necessarie norme di attuazione, ha istituito un gruppo di lavoro per individuare possibili buone prassi applicative della nuova disciplina.


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LA FAMIGLIA CHE ACCOGLIE* di Giulia De Marco

La data del 31 dicembre 2006 ha segnato una tappa importante nella storia del Welfare italiano. Il percorso che ha portato alla chiusura degli istituti per minori è stato lungo, accidentato, estremamente difficoltoso. Ha avuto inizio quaranta anni fa con la legge n. 431/67 che introduceva in Italia una nuova forma di genitorialità fondata sull’affetto e non sui legami di sangue; è proseguito con le leggi 184/83 e 285/98 che riconoscevano il bambino come soggetto di diritti e la famiglia come luogo privilegiato per la realizzazione del SE’, si è concluso con la legge n. 149/01 che attribuisce alla istituzione famiglia il primato degli interventi a tutela del minore in difficoltà.