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Etica della professione di avvocato nella giustizia minorile
Prof. Domenico Pulitanò*

Il problema
Una riflessione sull’etica delle professioni nella giustizia penale minorile può essere utilmente focalizzata sui profili che differenziano la giustizia minorile entro l’universo della giustizia penale ordinaria, e possono perciò comportare problemi specifici entro un’etica delle professioni che dovrebbe essere, nei tratti generali, comune all’intero universo penalistico.



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OSSERVAZIONI

SULL’INDENNITA’ DEI GIUDICI ONORARI MINORILI
Dott. Luigi Fadiga*


A) Il quadro normativo.

1. L’indennità dei giudici onorari minorili è stata introdotta con il d. lgs. 23.4.1948 n. 666, (“Indennità giornaliera per i componenti privati dei tribunali e delle sezioni di corte d’appello per i minorenni”). Prima, infatti, l’art. 6 del r.d.l. 20.7.1034 n. 1404 (“Istituzione e funzionamento del tribunale per i minorenni”) prevedeva che la funzione del “componente privato” (poi, giudice onorario) del tribunale per i minorenni fosse completamente gratuita.



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Commissione parlamentare per l'infanzia*

Sintesi del documento conclusivo dell'indagine conoscitiva in materia di adozione e affidamento, approvato nella seduta del 27.10.04

La Commissione parlamentare per l'infanzia ha deliberato, il 15 maggio 2003, di avviare un'indagine conoscitiva in materia di adozioni e affidamento, ritenendo opportuno approfondire la conoscenza di tale complessa materia, sia in considerazione della necessità di procedere ad un primo bilancio, dopo la profonda innovazione nonnativa intervenuta particolarmente nel campo delle adozioni internazionali, sia per la situazione dei minori in stato di abbandono nel nostro paese, visto anche l' avvicinarsi del dicembre 2006, data prevista dalla legge per la definitiva chiusura dei nostri istituti.



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La nuova sezione “Giustizia penale minorile”, diretta dalla Professoressa Francesca Ruggieri, nasce per iniziativa di alcuni giovani criminologi e penalisti dell’area milanese al fine di soddisfare l’esigenza, già da tempo avvertita specie da parte dei professionisti del settore, di assicurare maggiore visibilità ad un’area particolarmente delicata, che si caratterizza per il coinvolgimento delle più diverse discipline (ad esempio diritto penale sostanziale e processuale, criminologia, sociologia e psicologia) nella prospettiva del giovane che delinque, subisce un reato o in ogni caso è coinvolto in un processo penale.



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I documenti che vi presentiamo riguardano l'istituto dell'adozione c.d. "mite" o "aperta", che trova il suo fondamento giuridico nella norma prevista dall'art. 44 lett. d) della legge n. 184/83 sull'adozione e l'affidamento di minori ( adozione in casi particolari ).

Si tratta di una norma utilizzata dai Tribunali per i minorenni per poter definire in modo certo la condizione giuridica di un minore, come, ad esempio, quando si trovi da molto tempo in una famiglia affidataria o in un istituto o comunità, senza che vi siano possibilità immediate di recupero della famiglia d'origine , ma in mancanza dei presupposti per la dichiarazione dello stato di adottabilità ( situazione non di abbandono completo, ma di semi-abbandono).

 




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"Il reato minorile oggi: aspetti quantitativi, caratteristiche qualitative, tendenze.”
Dott. Francesco Micela*

1. Le fonti.

In Italia i sistemi di rilevazione e di elaborazione dei dati sulla criminalità minorile sono diversi. L’ISTAT raccoglie annualmente i dati provenienti dalle Procure presso i Tribunale per i Minorenni e dagli stessi Tribunali. Gli ultimi disponibili, pubblicati pochi giorni fa, sono riferiti all’anno 2002. L’Istituto ha, inoltre, il merito di realizzare delle analisi più dettagliate su alcune tematiche specifiche, che, pur riferendosi a periodi di tempo un po’ datati rispetto all’anno di pubblicazione, sono molto utili per approfondimenti mirati.



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Il procedimento minorile per l’affidamento dei figli tra norma ed interesse del minore
- Dott. Luciano Spina* -

1 – Premessa.
La disciplina dell’affidamento di figli minori nell’ambito del procedimento che si svolge dinanzi al tribunale per i minorenni è oggetto di numerose critiche, sia da parte della dottrina, che da parte degli operatori del diritto . E’ stata, ad esempio, sottolineata la diversa attenzione riservata dal nostro ordinamento ai minori nati fuori dal matrimonio, atteso che, per quanto la loro posizione sia ritenuta equiparata a quella dei figli legittimi ( art. 30 della Costituzione), solo questi ultimi godono di una effettiva tutela in caso di separazione tra i loro genitori.




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Sommari degli ultimi numeri ( dal 7 all'11 del 2004) della nuova sezione “Giustizia Penale Minorile” in rivista giuridica Cassazione Penale, Giuffré editore, Milano.

La nuova sezione “Giustizia penale minorile”, diretta dalla Professoressa Francesca Ruggieri, nasce per iniziativa di alcuni giovani criminologi e penalisti dell’area milanese al fine di soddisfare l’esigenza, già da tempo avvertita specie da parte dei professionisti del settore, di assicurare maggiore visibilità ad un’area particolarmente delicata, che si caratterizza per il coinvolgimento delle più diverse discipline (ad esempio diritto penale sostanziale e processuale, criminologia, sociologia e psicologia) nella prospettiva del giovane che delinque, subisce un reato o in ogni caso è coinvolto in un processo penale.



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1934-2004: 70 anni di giustizia minorile in Italia

Riflessioni sul ruolo e sulla evoluzione della magistratura onoraria minorile

Il tema dei giudici onorari minorili è uno di quelli cruciali della giustizia minorile, perchè la magistratura onoraria ha dato un significato preciso ed effettivo alla specializzazione del giudice minorile. Non è un caso che nel tentativo di vanificare tale specializzazione, la funzione dei giudici onorari sia stata uno dei principali punti di attacco da parte del progetto di riforma governativo dei tribunali per i minorenni.



La nostra Associazione peraltro, pur riconoscendo il fondamentale apporto culturale e di esperienza dei giudici onorari alla realizzazione della giustizia minorile, non ritiene che nulla debba essere modificato in tale materia – sia dal punto di vista normativo, sia dal punto di vista delle prassi di lavoro - atteso che il dibattito in corso già da tempo all’interno dell’AIMMF ha evidenziato la necessità di una “rivisitazione” di tale ruolo alla luce dei cambiamenti sociali e normativi intervenuti nel corso di tanti anni dalla sua istituzione.

Intendiamo pertanto aprire a tutti i soci tale dibattito, facendo leva su quella tensione culturale che in tanti anni di lavoro vi è stata tra magistrati togati ed onorari all’interno degli uffici giudiziari minorili - alla quale siamo stati richiamati anche da uno dei “padri” della giustizia minorile, il collega Italo Cividali - tensione che ha prodotto risultati importanti nella crescita della cultura minorile all’interno dell’Associazione, della magistratura e della società tutta e che riteniamo possa continuare a produrre risultati fecondi.

Il dibattito viene aperto con le relazioni introduttive che sono state predisposte dai Consiglieri Fadiga e Maurizio, i quali ringrazio a nome dell'Associazione per l'importante  lavoro realizzato , con l’auspicio che possa essere arricchito dai contributi che perverranno da parte di tutti soci e che possa essere ripreso all’interno delle singole sezioni locali dell’AIMMF

Il Presidente dell’AIMMF  dott. Pasquale Andria  al Consiglio Direttivo del 28.5.04

Gli interventi

- Dott. Luigi Fadiga , Presidente Sezione Minori e Famiglia della C.A. di Roma
- Dott. Roberto Maurizio, G.O. T.M. Torino link all'articolo Il ruolo del giudice onorario minorile
- Dott. Giancristoforo Turri, Procuratore T.M. Trento
- Dott. Giuseppe Dimattia, G.O. T.M. Venezia
- Dott.ssa Roberta Bommassar, G.O. T.M. Trento
- Dott. Mario Santini, G.O. T.M. Firenze
- Dott.ssa Pina Cucco, G.O. T.M. Salerno
- Dott.ssa Gemma Rota, Già G.O. T.M. Torino
- Dott.ssa Piera Serra, Già G.O. T.M. Bologna Il ruolo del giudice onorario minorile(10.1.05)

 

 


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Il ruolo del giudice onorario minorile
Dott. Giuseppe Dimattia*

Qualche riflessione sul ruolo del giudice onorario Prendendo lo spunto dalla proposta di Luigi Fadiga nel Forum, sottolineo “Il tema dei giudici onorari minorili è uno di quelli cruciali della giustizia minori-le, perché la magistratura onoraria ha dato un significato preciso ed effettivo alla specializzazione del giudice minorile. Non è un caso che nel tentativo di vanificare tale specializzazione, la funzione dei giudici onorari sia stata uno dei principali punti di attacco da parte del progetto di riforma governativo dei tribunali per i mi-norenni.”