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Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia

L’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia (AIMMF) è composta da magistrati ordinari che svolgono funzioni in materia di diritto delle persone e della famiglia e da magistrati ordinari e onorari che hanno uno specifico interesse culturale ai problemi dei minorenni e della famiglia.

Vi fanno parte, in qualità di soci onorari, anche persone che abbiano acquisito particolari benemerenze nel campo minorile e familiare, sia a livello scientifico che sul piano operativo. Nel 2002 è stato nominato socio onorario Giambattista Scidà, già Presidente del T.M. di Catania e nel 2005 Paolo Dusi, già Presidente del T.M. di Trieste.

L’AIMMF aderisce alla “Association internationale des magistrats de la jeunesse et de la famille” (IAYFJM) e si propone di:

  • tutelare e promuovere i diritti dei minorenni e della famiglia;
  • far conoscere e mettere in comune le esperienze concrete e gli approfondimenti culturali nel campo dell’attività giudiziaria minorile e familiare;
  • operare per l’attuazione diretta e la promozione di una formazione specializzata dei magistrati che svolgono funzioni minorili e familiari;
  • studiare e proporre modifiche legislative e progetti sociali relativi ai minorenni e alla famiglia;
  • promuovere incontri fra i magistrati che esercitano funzioni giurisdizionali minorili e familiari e fra essi e cultori delle scienze umane e operatori sociali.

L’AIMMF è rappresentata da un Consiglio Direttivo e un Comitato di Presidenza e opera su tutto il territorio nazionale con sezioni locali che fanno capo a tre zone:

  • Italia settentrionale, comprendente i distretti giudiziari di Torino, Milano, Genova, Bologna, Brescia, Trento, Bolzano, Venezia e Trieste;
  • Italia centrale, comprendente i distretti giudiziari di Firenze, Perugia, Ancona, Roma, L’Aquila, Campobasso, Sassari e Cagliari;
  • Italia meridionale, comprendente i distretti giudiziari di Napoli, Salerno, Potenza, Bari, Lecce, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Caltanissetta e Catania.

L’associazione promuove, inoltre, la pubblicazione della rivista trimestrale Minorigiustizia, strumento di approfondimento di studi giuridici, psicologici, pedagogici e sociali sulla relazione fra minorenni e giustizia.

Le informazioni sulla rivista sono contenute nell'apposita sezione di questo sito (vedi)

La sede legale dell'associazione è a Roma , Via dei Bresciani, 32 - Cap. 00186 -

Minoriefamiglia.it è il sito web dell’Associazione Italiana dei Magistrati per i Minorenni e per la Famiglia, nato dall’esigenza di avviare una migliore comunicazione interna ed esterna all’associazione.

E’ uno strumento dinamico, semplice nella consultazione, dotato di un motore di ricerca interno per l’individuazione più rapida dei documenti. I contenuti principali sono costituiti dalle notizie sull’attività degli organismi dell’AIMMF , dai documenti ufficiali dell’associazione, dagli indici on-line della rivista MINORIgiustizia e dai diversi materiali di aggiornamento sull’attività degli operatori della giustizia minorile che vengono inviati dai soci e dagli esperti del settore.

E' stato inoltre previsto una sezione per l'aggiornamento giurisprudenziale e normativo e, per i soci, è presente uno spazio , con accesso riservato, per l’acquisizione in formato integrale dei documenti associativi.

Il sito mette a disposizione uno spazio di discussione (forum) che è arricchito dai contributi che vengono trasmessi da parte di tutti i cittadini interessati alle problematiche ed alla cultura dell’infanzia.

Lo spazio di servizio al pubblico fornisce informazioni in ordine ad alcune domande più frequenti sulla giustizia minorile e notizie sulle procedure giudiziarie che coinvolgono minori.

 

 

 


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Asociación Italiana de Jueces para los Menores y las Familias

 

La Asociación Italiana de Jueces para los Menores y las Familias (AIMMF), está compuesta por jueces ordinarios que desempeñan funciones en materia de derecho de las personas y de las familias, y de jueces honorarios que tienen un interés específico cultural hacia los problemas de los menores y las familias.

 

Hacen también parte, en calidad de socios honorarios, personas que hayan adquirido particulares competencias y méritos en el campo de menores y familias, tanto en el campo científico como en el operativo.

 

El AIMMF se adhiere a la Association Internationale des Magistrats de la Jeunesse et de la famiglie IAYFJM y se propone:

 

  • Tutelar y promover los derechos de los menores y de las familias;
  • Difundir y compartir las experiencias concretas y la profundización cultural en el campo de la actividad judicial relativa a menores y familias;
  • Estudiar y proponer modificaciones legislativas y proyectos sociales relativos a menores y familias;
  • Promover encuentros entre jueces que ejercen funciones jurisdiccionales relativas a menores y familias, y entre ellos y estudiosos de ciencias humanas y operadores sociales y de la familia.

 

El AIMMF está representada por un Consejo Directivo y un Comité Presidencial que opera en todo el territorio nacional con secciones locales divididas en tres zonas:

 

  • Italia septentrional, con los distritos judiciales de Turín Génova, Bolonia, Brescia, Trento, Bolzano, Venecia y Trieste,
  • Italia central, con los distritos judiciales de Florencia, Perugina, Ancona, Roma L’Aquila, Campobasso, Sassari e Cagliari;
  • Italia meridional, con los distritos judiciales de Nápoles, Salerno, Potenza, Bari, Lecce, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina, Palermo, Caltanisetta y Catania.

 

La Asociación promueve, además, la publicación de la revista trimestral Minorigiustizia, instrumento para la profundización de estudios jurídicos, sicológicos, pedagógicos y sociales sobre la relación entre menores y justicia.

 


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ITALIENISCHER VEREIN DER JURISTEN FÜR JUGENDLICHE UND FAMILIE

   Der italienische Verein der Juristen für die Minderjährigen und die Familie (AIMMF), gegründet im Jahre 1951, besteht aus ordentlichen Richtern die im Bereich des Personen- und Familienrechtes arbeiten und aus ordentlichen und ehrenamtlichen Richtern die ein bestimmtes Kulturinteresse für Jugend- und Familienprobleme haben.

   Als Ehrenmitlglieder nehmen auch Personen teil, welche besondere Verdienste im Bereich der Jugend- und Familienproblematik erworben haben, sei es auf wissenschaftlichem als auch auf operativem Gebiet.

   Der Verein AIMMF pflichtet dem französischem Verein  “International Association of Youth and Family Judges and Magistrates” (IAYFJM) bei und setzt sich folgende Ziele:

• Schutz und Förderung der Rechte des Minderjährigen und der Familie;

• Verbreitung der konkreten Erfahrungen und kulturellen Vertiefungen im Bereich der gerichtlichen Tätigkeit für Jugendliche und Familie;

• Sich für die direkte Durchführung und Verbreitung einer spezialisierten Bildung der Richter welche Jugend- und Familientätigkeiten ausüben, einsetzen.

• Geseztänderungen und Sozialvorschläge in bezug auf Minderjährige und auf die Familie ausarbeiten;

• Förderung von Zusammentreffen zwischen Richtern die mit Jugendlichen und Familien rechtsprechende Tätigkeit ausüben, humanistischen Wissenschaftlern und Sozialarbeitern; Der Verein AIMMF ist vom Vorstand und von einem Vorstandsauschuss repräsentiert uns ist auf dem ganzen italienischen Gebiet tätig.

   Der Verein fördert ausserdem die Veröffentlichung der dreimonatlichen Zeitschrift "Minorigiustizia", und ist ein nützliches Instrument zur Vertiefung der juristischen, psychologischen, pädagogischen und sozialen Beziehung zwischen Minderjährigen und Justiz.

   Informationen über die Zeischrift sind über die Internet-adresse erhältlich.

   Der Rechtssitz ist in Roma, Via dei Bresciani 32 - Plz. 00186 – .

 

 


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Storia dell'Associazione

L’Associazione è stata costituita il 31 maggio 1951 a Milano , con la denominazione di Unione italiana giudici per minorenni.

I soci fondatori furono tre magistrati professionali, Domenico Medugno, Pietro Pistolesi e Aldo Dell’Oro e sei giudici onorari: Alfredo Albertini, Ottavio Vergani, Carlo Petrò, Enrico Miserocchi, Rosario Ruggeri e Carlo Trabattoni, del Tribunale per i minorenni di Milano. La sede sociale fu fissata a Roma.

La Unione italiana giudici per minorenni si prefiggeva lo studio dei problemi legislativi, delle prassi e del funzionamento dei tribunali per i minorenni, la elaborazione di uno statuto dei magistrati specializzati nel problema dell’infanzia, l’attivazione di iniziative ausiliare ai tribunali minorili, la collaborazione fra i magistrati minorili.

Alla prima assemblea generale fu eletto presidente Guido Colucci, che fu molto attivo ed ebbe tra i suoi meriti l’aver sollecitato le riforme del tribunale per i minorenni e delle strutture ausiliare del 1956, che prevedevano, tra l’altro, l’ingresso dei giudici onorari donne e la battaglia per far riconoscere l’autonomia del tribunale per i minorenni ( all’epoca, molti ritenevano, infatti , che solo la procura della repubblica per i minorenni costituisse un ufficio autonomo e che il tribunale per i minorenni fosse una sezione del tribunale ordinario del capoluogo).

Dal 1966 al 1973, l’Associazione fu presieduta da Giuseppe Delfini (il quale era Presidente del T.M. di Bologna). In quel periodo furono raggiunti alcuni qualificanti traguardi: la promulgazione della legge sull’adozione speciale; l’attuazione dei primi corsi di formazione dei giudici minorili (organizzati dapprima dal Ministero di Grazia e Giustizia e, successivamente, dal C.S.M.); la previsione legislativa dell’autonomia dei tribunali per i minorenni (1971); le prime ricerche organiche sulle prassi giurisprudenziali dei T.M. (1970), da parte di Delfini, Cocuzza e Meleti.

Nel 1973 fu approvato un nuovo statuto e in quell’occasione l’Unione assunse la denominazione di Associazione italiana dei giudici per i minorenni.

Dal 1973 al 1979 l’Associazione fu presieduta da Alfedo Carlo Moro (il quale era Presidente del T.M. di Roma) e in quel periodo, attraverso un bollettino ciclostilato inviato ai soci e contributi sulla rivista "Esperienze di rieducazion" e con incontri, seminari, convegni, nonchè con gli incontri di zona del Nord promossi da Italo Cividali, l’Associazione mise in circolo tra i giudici minorili e nella cultura dell’infanzia la tematica dei diritti del minore, stimolando nuovi contenuti nella giurisprudenza minorile, che rompevano consolidati stereotipi.

Quelle spinte culturali influenzarono alcuni punti della riforma del diritto di famiglia del 1975 e furono alla base di altri cambiamenti profondi, come il passaggio dal Ministero G.G. agli Enti locali nel 1977 delle competenze in materia di interventi civili ed amministrativi per i minorenni; la chiusura delle case di rieducazione e la massiccia contrazione degli interventi amministrativi; la riduzione dell’area del riformatorio; le nuove prassi di collaborazione tra A.G. minorili e Servizi locali; l’ampliamento degli organici dei magistrati e del personale di cancelleria minorili.

Nell’assemblea annuale del 1979 venne deliberata la prassi di un comitato di presidenza composto da tre persone, che ruotavano un anno ciascuno come presidenti. Diversi magistrati, professionali ed onorari, si sono avvicendati, da allora, alla presidenza dell’Associazione: Paolo Vercellone, Federico Palomba, Paolo Dusi, Melita Cavallo, Piercarlo Pazè, Francescopaolo Occhiogrosso, Luigi Fadiga, Giulia De Marco , Maria Vittoria Randazzo, Armando Rossini, solo per citarne alcuni.

Dai primi anni ottanta e per i successivi anni, l’Associazione sviluppò un'intensa attività di formazione e di proposta culturale attraverso i convegni annuali tenuti in diverse località e su temi sempre nuovi.

Ai contenuti del nuovo processo penale minorile, che vide la luce nel 1988, venne portato un contributo importante di proposta e di critica.

Nel 1990 fu avviata la pubblicazione della rivista Minorigiustizia, strumento di informazione sulla giustizia minorile e sulle tematiche dell’infanzia e luogo di dibattito fra i soci e di rapporto dell’Associazione con l’esterno.

Al Congresso di Alghero del 1997 venne deciso il cambiamento del nome dell'Associazione con quello attuale di Associazione italiana dei magistrati per i minorenni e per la famiglia (A.I.M.M.F.).

Al Congresso di Vico Equense del 2000 furono apportate alcune modifiche allo statuto, tra le quali quella della riduzione del numero dei consiglieri del direttivo (da 15 a 12, riportato però successivamente a 15) ed il ritorno ad una presidenza di durata triennale.

Con il Congresso di Salerno del novembre del 2002 è stata data definitiva attuazione alle modifiche statutarie ed è stato eletto Presidente dell'Associazione Pasquale Andria, attualmente Presidente del T.M. di Salerno.

Nell'anno 2003 l'Associazione si è dotata del nuovo sito internet www.minoriefamiglia.it presto divenuto, insieme alla rivista Minorigiustizia, punto di riferimento del dibattito politico e culturale tra gli operatori della giustizia minorile e familiare.

Il Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Firenze per il triennio 2006-2008 ha nominato Presidente dell'A.I.M.M.F. Maria Rita Verardo, già Presidente del T.M. di Lecce.

Il Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Brescia per il triennio 2009-2011 ha nominato Presidente dell'A.I.M.M.F. Laura Laera, Consigliere della Corte d'Appello di Milano.

Il Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Catania per il triennio 2012-2014 ha nominato Presidente dell'Associazione Luciano Spina, Consigliere della Corte d'Appello di Brescia.

Il Consiglio Direttivo eletto al Congresso di Torino per il triennio 2015-2017 ha nominato Presidente dell'Associazione Francesco Micela, Consigliere della Corte d'Appello di Palermo.

I convegni annuali dell'A.I.M.M.F. a partire dall'anno 1995:

  • 14° - Minori e sessualità: vecchi tabù e nuovi diritti - Formia, 4-7 maggio 1995;
  • 15° - Minori oltre il processo. Percezione, utilità e danno della pena - Palermo, 25-27 aprile 1996
  • 16° - Minori - Politiche sociali e politiche giudiziarie - Alghero, 2- 5 ottobre 1997 (congresso)
  • 17° - Figli della "separazione". I tempi dei bambini, i tempi delle procedure - Crotone, 8-10 ottobre 1998
  • 18° - Le nuove frontiere dell'adozione - Lecce, 7-9 ottobre 1999
  • 19° - I ragazzi del villaggio globale - Diritto e diritti - Vico Equense, 16-19 novembre 2000 (congresso)
  • 20° - Il bambino e il giusto processo - Levico Terme, 27-30 settembre 2001
  • 21° - I tempi delle adolescenze tra complessità e cambiamento - Salerno, 7-10 novembre 2002 (congresso)
  • per i convegni successivi all'anno 2002 (vedi)