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Comunicato stampa del Presidente AIMMF Pasquale Andria sull'esito della discussione parlamentare relativa al ddl 2517 (6.11.03)

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Comunicato stampa del Presidente AIMMF Pasquale Andria sull'esito della discussione parlamentare relativa al ddl 2517

La bocciatura parlamentare del ddl Castelli, avvenuta all’esito di un voto segreto disposto per la sensibilità e il rigore istituzionali del Presidente della Camera, costituisce, nella valutazione dei magistrati minorili, più che un punto di arrivo, un dato da cui ripartire.

Sgombrato il campo da un progetto di riforma privo di ogni ragionevolezza, inattuabile e non esente da vari profili di almeno dubbia costituzionalità - che avrebbe di fatto privato i minori del loro giudice -, è ora possibile aprire un dibattito su una vera riforma della giustizia per i minori e la famiglia.

Occorrerà, in particolare, affrontare adeguatamente, senza improvvisazioni ed estemporaneità, il problema della razionalizzazione delle competenze, oggi dannosamente disperse, e garantire nel processo minorile le posizioni di tutte le parti coinvolte, valorizzando il grande patrimonio di cultura e di esperienze accumulato in quasi settant’anni dai tribunali per i minorenni e salvaguardando lo specifico della giurisdizione della persona.

L’Associazione Italiana dei Magistrati per i minorenni e per la famiglia si riconosce il merito di aver fatto emergere le contraddizioni del progetto governativo, all’inizio passate nella disattenzione pressoché generale.

Ora ancora una volta, come già in passato, dichiara la propria disponibilità costruttivamente propositiva, nel confronto e nel dialogo con chi ha veramente a cuore le sorti di questo particolare e delicato settore.

Roma, 6 novembre 2003 Il Presidente Pasquale Andria