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Corte di Cassazione, sentenza 21 giugno 2011, n. 13630 - Sui criteri per la quantificazione dell'assegno di mantenimento a favore del figlio minore (3.7.11)

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Autorità giudiziaria: Corte di Cassazione

Estensore: Campanile

Tipo e data provvedimento: sentenza 21 giugno 2011, n. 13630

Sommario: «Ai fini della quantificazione dell’assegno di mantenimento per i figli devono essere presi in considerazione una serie di parametri che, all’esito di una valutazione olistica e comparata, portino ad una individuazione dell’apporto di natura economica a carico del genitore che, essenzialmente, tenga conto delle esigenze dei minori. Esigenze che, pur collegate all’età, non possono prescindere – nel rispetto del principio di proporzionalità che presiede all’obbligo di mantenimento – dalle risorse economiche dei genitori, dal tenore di vita già goduto e, in definitiva, dalle aspettative che derivano, o possono derivare, dalla collocazione sociale della famiglia» (massima affidamentocondiviso.it)

«In tema di mantenimento per i figli, l’interesse della prole, sotto il profilo economico (che non è mai fine a sé stesso, comportando una serie di opzioni e possibilità che potranno ripercuotersi sulle possibilità educative, di crescita intellettuale, di realizzazione in ambito lavorativo e sociale in genere), non può essere individuato sulla base di un dato come l’età, isolato dalle aspirazioni, dalle capacità del minore e dal contesto socio-economico della famiglia» (massima affidamentocondiviso.it)

Testo: vedi